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Approfondimenti per Commercianti

NFC sul telefono: cos'è, dove si trova e come si attiva

Tommasina Parise
·
October 26, 2026
Summarize:

Cosa significa NFC sul telefono e a cosa serve

La sigla NFC sta per Near Field Communication, in italiano “comunicazione a corto raggio”. Indica il chip che permette al telefono di scambiare dati con un altro dispositivo a pochi centimetri di distanza.

Lo smartphone usa l'NFC soprattutto per pagare al terminale POS senza contatto.  Il chip serve anche a leggere la carta d'identità elettronica, a validare il biglietto dei mezzi pubblici o ad abbinare in un tocco alcune cuffie e casse.

Quasi tutti gli smartphone Android recenti hanno l'NFC, e Apple lo integra in ogni modello a partire dall'iPhone 6. Su Android la funzione si attiva dalle impostazioni, mentre su iPhone è sempre disponibile e non ha un interruttore.

Per chi gestisce un'attività, conoscere l'NFC del telefono è utile anche al banco, quando il pagamento di un cliente con lo smartphone non va a buon fine.

In questo articolo trovi anche:

  • Come capire se il telefono ha l'NFC
  • Dove si trova il sensore e come riconoscere l'icona
  • Come attivare e disattivare l'NFC su Android e iPhone
  • A cosa serve l'NFC oltre ai pagamenti
  • Rischi reali e come evitarli

Come sapere se il telefono ha l'NFC

Il modo più rapido per sapere se il telefono ha l'NFC è cercare la funzione nelle impostazioni. La verifica cambia tra Android e iPhone, perché i due sistemi gestiscono l'NFC in modo diverso.

Android

Su Android basta scrivere "NFC" nella barra di ricerca dell'app Impostazioni. Se compare una voce dedicata, il telefono ha il chip NFC. Un secondo controllo passa dal pannello rapido, che si apre scorrendo lo schermo dall'alto verso il basso. Di solito il pannello mostra l'NFC accanto a Wi-Fi e Bluetooth.

Se la voce non compare in nessuno dei due punti, è probabile che il modello non abbia il chip, come accade su alcuni smartphone di fascia bassa. La conferma definitiva arriva dalla scheda tecnica pubblicata sul sito del produttore, nella sezione dedicata alla connettività.

iPhone

Tutti gli iPhone hanno il chip NFC a partire dall'iPhone 6, uscito nel 2014. Su iPhone non serve cercare la funzione nelle impostazioni, perché iOS non ha una voce dedicata né un interruttore.

Per pagare con Apple Pay va bene qualsiasi modello dal 6 in poi. La lettura dei tag NFC è arrivata invece con l'iPhone 7. Su iPhone 7, 8 e X la lettura dei tag si attiva dal Centro di Controllo, con il pulsante Lettore tag NFC. Da iPhone XS, XR e SE di seconda generazione in poi, invece, la lettura è automatica.

Dove si trova l'NFC sul telefono

L'NFC del telefono è un piccolo chip collegato a un'antenna, nascosta sotto la scocca posteriore. Per pagare o leggere un tag bisogna avvicinare proprio la zona dell'antenna, non un punto qualsiasi del dispositivo.

Dove si trova il sensore NFC

Su iPhone il sensore NFC si trova nella parte superiore, vicino alla fotocamera, ed è questa la zona da avvicinare al lettore per pagare.

Su Android la posizione cambia da modello a modello. Di solito l'antenna sta sul retro, nella parte superiore o centrale, ma su alcuni telefoni è più in basso. Sui Samsung Galaxy la posizione esatta è indicata da un'immagine nel menu Impostazioni > Connessioni > NFC e pagamenti contactless.

Quando non si conosce la posizione del sensore, conviene far scorrere piano il retro del telefono sopra il lettore finché il dispositivo non risponde.

Qual è l'icona dell'NFC sul telefono

Su Android l'NFC attivo si riconosce da una piccola "N" stilizzata nella barra di stato, in alto sullo schermo. Su alcune interfacce l'icona ha un aspetto un po' diverso o compare solo nel pannello rapido. Su iPhone non c'è nessuna icona, perché l'NFC è sempre disponibile.

L'icona NFC non va confusa con il simbolo contactless, cioè le quattro onde stampate su carte e terminali POS. Le onde indicano che la carta o il terminale accettano pagamenti senza contatto, mentre la "N" segnala che il chip del telefono è acceso.

Come attivare e disattivare l'NFC

Su Android l'NFC si accende e si spegne con un interruttore nelle impostazioni o nel pannello rapido. Su iPhone invece resta sempre attivo, e per i pagamenti si può scegliere solo quale app usare.

Android

Il percorso per attivare l'NFC cambia in base al produttore. Sui Google Pixel e sugli smartphone con Android senza personalizzazioni si passa da Impostazioni > Dispositivi connessi > Preferenze di connessione > NFC. Sui Samsung Galaxy il percorso è Impostazioni > Connessioni > NFC e pagamenti contactless, oppure basta un tocco sull'icona dedicata nel pannello rapido.

Sugli altri modelli si scrive "NFC" nella barra di ricerca delle Impostazioni e si apre la voce che compare. Per disattivare la funzione si segue lo stesso percorso e si spegne l'interruttore.

Per pagare con il telefono, oltre ad attivare l'NFC, serve indicare l'app di pagamento predefinita. La scelta si fa nella voce Pagamenti contactless, nello stesso menu dell'NFC. Sui Samsung le app disponibili oltre a quella principale compaiono nella scheda Altro.

iPhone

Su iPhone l'NFC non si può spegnere. Apple non prevede un interruttore e il chip entra in funzione solo quando il telefono si avvicina a un lettore o a un tag.

Per i pagamenti l'app predefinita è Wallet con Apple Pay. Nello Spazio economico europeo, da iOS 17.4 e su iPhone XS o modelli successivi, si può scegliere come predefinita anche un'altra app di pagamento contactless compatibile.

L'NFC deve restare sempre attivo?

Tenere l'NFC sempre attivo non è obbligatorio, ma per chi paga spesso con il telefono è la scelta più pratica. Con l'NFC acceso lo smartphone è pronto a pagare, senza dover passare ogni volta dalle impostazioni.

L'NFC consuma batteria?

L'NFC consuma pochissima energia, perché lavora a distanza ravvicinata e per pochi istanti. Su Android, inoltre, il telefono cerca i tag NFC solo quando lo schermo è sbloccato, e a schermo spento o bloccato la ricerca si ferma. Per questo spegnere l'NFC non allunga in modo significativo la durata della batteria.

Cosa succede se si disattiva l'NFC

Con l'NFC disattivato il telefono continua a funzionare come sempre per chiamate, messaggi, internet e app. Si fermano invece le funzioni che passano dal contatto ravvicinato. Lo smartphone non può più pagare al POS né leggere la carta d'identità elettronica con l'app CieID. Si interrompono anche la lettura dei tag e l'abbinamento in un tocco di cuffie e casse compatibili.

Quando l'NFC torna attivo, tutte queste funzioni riprendono senza altre impostazioni.

A cosa serve l'NFC oltre ai pagamenti

Il pagamento al POS è l'uso più diffuso dell'NFC sul telefono, ma non è l'unico. Lo stesso chip serve anche per documenti, trasporti e piccoli automatismi quotidiani.

Leggere la carta d'identità elettronica

Con l'NFC il telefono legge il chip della carta d'identità elettronica (CIE). Per farlo serve l'app CieID del Ministero dell'Interno, che funziona su smartphone con NFC e almeno Android 6.0 o iOS 13.

Con l'app CieID si accede ai servizi online della pubblica amministrazione italiana, come il portale INPS o il Fascicolo sanitario elettronico. La CIE vale anche per i servizi degli altri Paesi dell'Unione europea, in base al Regolamento UE 910/2014 (eIDAS).

Viaggiare sui mezzi pubblici

In diverse città italiane il telefono con NFC funziona come biglietto. Alla metropolitana di Milano, per esempio, dal 2018 si passa il tornello avvicinando una carta contactless o uno smartphone con un wallet attivo.

Usare i tag NFC

I tag NFC sono piccoli adesivi o portachiavi con un chip, che il telefono legge appena gli si avvicina. Un tag può aprire un sito, condividere la password del Wi-Fi o avviare un'azione programmata, come attivare la modalità silenziosa. Su iPhone queste azioni si impostano con l'app Comandi.

Abbinare accessori e aprire porte

Alcune cuffie e casse Bluetooth si abbinano al telefono con un solo tocco, grazie all'NFC. Lo stesso principio permette ad alcune auto e ad alcuni hotel di usare lo smartphone come chiave digitale.

L'NFC del telefono è sicuro?

L'NFC del telefono è sicuro per l'uso quotidiano, anche quando resta sempre acceso. La distanza di pochi centimetri e la protezione dei dati di pagamento rendono difficile intercettare una transazione.

I rischi reali non dipendono dall'NFC acceso, ma da app malevole che sfruttano il chip del telefono. Per installarle i truffatori devono convincere la vittima a farlo con le proprie mani.

Come funzionano le truffe con l'NFC

Ad aprile 2025 la società di sicurezza Cleafy ha individuato SuperCard X, un malware per Android che ha colpito clienti di banche italiane. Lo schema parte da un SMS o da un messaggio WhatsApp che finge un avviso della banca. Segue una telefonata, in cui un finto operatore convince la vittima a installare un'app presentata come strumento di sicurezza.

A quel punto il truffatore chiede di appoggiare la carta di pagamento sul telefono. L'app copia i dati della carta e li invia a un complice, che li usa per pagare o prelevare contanti.

SuperCard X non era distribuito tramite il Google Play Store. Secondo Kaspersky, nei primi quattro mesi del 2026 gli attacchi NFC su smartphone Android sono cresciuti del 188% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Come proteggersi

Le precauzioni più efficaci riguardano i comportamenti, non le impostazioni dell'NFC. Le app vanno installate solo dagli store ufficiali, e su Android conviene tenere attivo Google Play Protect.

Nessuna app va installata e nessuna impostazione va cambiata su richiesta di chi telefona, anche se si presenta come la banca. Allo stesso modo, la carta di pagamento non va mai appoggiata sul telefono su indicazione di altri. Un blocco schermo con PIN, impronta o riconoscimento del volto completa la protezione.

Perché l'NFC del telefono non funziona

Quando l'NFC del telefono non funziona, quasi sempre la causa è un'impostazione o il modo in cui lo smartphone viene avvicinato al lettore. Un guasto del chip è un caso raro.

I controlli da fare sul telefono

Il primo controllo riguarda l'interruttore dell'NFC, che su Android deve essere acceso nelle impostazioni o nel pannello rapido. Per pagare serve anche un'app predefinita nella voce Pagamenti contactless. Il telefono, poi, deve avere un blocco schermo configurato ed essere sbloccato con PIN, impronta o volto.

Spesso il problema è la posizione. La zona del sensore va tenuta vicina al lettore per qualche secondo in più, provando anche un'altra angolazione. Le cover magnetiche o con porta-carte possono schermare l'antenna, e con le cover LED l'NFC resta inattivo mentre il LED è acceso.

Quando il telefono del cliente non paga al POS

Al banco un pagamento con lo smartphone che non passa rallenta la fila e mette in imbarazzo il cliente. Chi incassa può risolvere la maggior parte dei casi in pochi secondi.

Il primo passo è controllare che il terminale abbia già l'importo e sia pronto a ricevere il pagamento. Poi si può indicare al cliente dove avvicinare il telefono, cioè la parte superiore per l'iPhone e il centro del retro per molti Android. Con lo smartphone, inoltre, il terminale non chiede il PIN sopra i 50 euro, perché lo sblocco del telefono vale già come verifica dell'identità.

Se il pagamento non parte, si può chiedere al cliente di sbloccare il telefono e riprovare, oppure di togliere una cover molto spessa. Quando nemmeno così funziona, la soluzione più rapida è proporre la carta fisica o un altro metodo.

Il terminale Flatpay accetta carte, smartphone e smartwatch con la stessa procedura, senza attivazioni separate. Per chi incassa non cambia nulla, qualunque dispositivo usi il cliente.

Domande frequenti

Cosa significa NFC sul telefono?

NFC significa Near Field Communication, in italiano comunicazione a corto raggio. Sul telefono l'NFC è un chip che scambia dati con un altro dispositivo a pochi centimetri di distanza. Serve soprattutto per pagare al POS, ma anche per leggere la carta d'identità elettronica e i tag NFC.

Come faccio a sapere se il mio telefono ha l'NFC?

Su Android basta scrivere "NFC" nella barra di ricerca delle Impostazioni. Se compare una voce dedicata, il telefono ha l'NFC. Su iPhone l'NFC è presente su tutti i modelli a partire dall'iPhone 6. In caso di dubbio, la scheda tecnica sul sito del produttore conferma se il modello ha il chip.

Perché il mio telefono non ha l'NFC?

Alcuni smartphone Android di fascia bassa vengono venduti senza chip NFC. Il chip NFC è un componente hardware, quindi non si può aggiungere con un aggiornamento o un'app. Un telefono senza NFC non può pagare in modalità contactless né leggere la CIE.

Dove si trova l'NFC sul telefono?

Il sensore NFC si trova sotto la scocca posteriore del telefono. Su iPhone è nella parte superiore, vicino alla fotocamera. Su Android la posizione cambia da modello a modello, ma di solito il sensore è nella parte alta o al centro del retro.

Qual è l'icona dell'NFC sul telefono?

Su Android l'NFC attivo si riconosce da una piccola "N" stilizzata nella barra di stato. L'icona NFC è diversa dal simbolo contactless delle quattro onde, che si trova su carte e terminali POS. Su iPhone non c'è nessuna icona, perché l'NFC è sempre disponibile.

Si può disattivare l'NFC su iPhone?

No, su iPhone l'NFC non si può disattivare, perché iOS non prevede un interruttore dedicato. Su Android invece l'NFC si accende e si spegne dalle impostazioni o dal pannello rapido.

L'NFC deve restare sempre attivo?

Non è obbligatorio, ma tenere l'NFC sempre attivo è la scelta più pratica per chi paga spesso con il telefono. Con l'NFC spento lo smartphone non può pagare al POS, leggere la CIE o abbinare in un tocco cuffie e casse compatibili.

L'NFC consuma batteria?

L'NFC consuma pochissima batteria, perché lavora a distanza ravvicinata e per pochi istanti. Su Android il telefono cerca i tag NFC solo quando lo schermo è sbloccato. Disattivare l'NFC non allunga in modo significativo la durata della batteria.

È pericoloso tenere l'NFC acceso?

Tenere l'NFC acceso non è pericoloso di per sé. Le truffe note, come il malware SuperCard X individuato da Cleafy nel 2025, richiedono che la vittima installi un'app malevola e appoggi la carta sul telefono. Per proteggersi bisogna installare app solo dagli store ufficiali e diffidare di chi, al telefono, chiede di farlo.

Si può usare l'NFC del telefono per la carta d'identità elettronica?

Sì, l'NFC del telefono legge il chip della carta d'identità elettronica tramite l'app CieID del Ministero dell'Interno. L'app CieID funziona su smartphone con NFC e almeno Android 6.0 o iOS 13. Con la CIE si accede ai servizi online della pubblica amministrazione italiana e degli altri Paesi UE.

Perché il pagamento con il telefono non funziona al POS?

Quando un pagamento con il telefono non passa al POS, di solito l'NFC è spento, il telefono non è sbloccato o manca un'app di pagamento predefinita. Anche una cover spessa o una posizione sbagliata possono bloccare la lettura. Se il problema resta, la soluzione più rapida è pagare con la carta fisica o con un altro metodo.

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