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Consigli sul Terminale

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Il cliente avvicina il telefono al terminale, sente una vibrazione e il pagamento è fatto. Per chi gestisce un'attività, capire cosa succede in quei due secondi aiuta a scegliere il terminale giusto e a spiegarlo al personale in cassa.
Nel 2025 in Italia 14 milioni di persone hanno pagato almeno una volta con app di pagamento da smartphone o con un dispositivo indossabile. Il dato mostra un incremento del 40% rispetto all'anno precedente (Osservatorio Innovative Payments, Politecnico di Milano).
Apple Pay è una delle tecnologie che permette di farlo al posto della carta fisica. Per pagare con iPhone o Apple Watch basta avvicinare il dispositivo al terminale. Il cliente autentica il pagamento veloce con il volto, l'impronta o il codice del dispositivo, non serve una firma o digitare il PIN sul terminale.
Apple Wallet è l'app dove il cliente conserva carte, biglietti e tessere. Apple Pay è la funzione di pagamento che vive dentro quell'app. Il Wallet è il portafoglio, Apple Pay è il gesto di pagare con quel portafoglio al terminale. Anche Google Wallet, Samsung Wallet funzionano allo stesso modo.
Per chi è in cassa la distinzione ha una ricaduta pratica. Se un cliente apre l'app per mostrare un biglietto o una tessera fedeltà, quel gesto non riguarda il pagamento. Il terminale legge solo il metodo scelto al momento di avvicinare il telefono, non tutto ciò che il Wallet contiene.
Per il cliente il primo utilizzo richiede pochi passaggi, sempre dall'app Wallet:
La stessa procedura vale per aggiungere una carta su Apple Watch, dall'app Watch sull'iPhone abbinato. Per chi gestisce un'attività non cambia nulla: è un passaggio che il cliente fa una sola volta, prima ancora di entrare in negozio.
Quando il cliente avvicina iPhone o Apple Watch al terminale, i due dispositivi comunicano tramite tecnologia NFC, la stessa che usano le carte contactless.
Il terminale non riceve mai il numero reale della carta. Arriva invece un codice temporaneo generato per quella singola transazione. Anche se quel codice venisse intercettato, non potrebbe essere riutilizzato altrove.
Per il negozio il flusso resta identico a quello di una carta contactless e la fila alla cassa scorre veloce.
Nel 2025 i pagamenti da smartphone e wearable via NFC sono cresciuti del 42% come rileva l’indagine dell'Osservatorio Innovative Payments, Politecnico di Milano. Si tratta del ritmo più alto tra tutte le modalità di pagamento digitali in Italia.
Non serve un'attivazione separata. Se il terminale accetta pagamenti contactless con carta, accetta anche Apple Pay: è la stessa tecnologia, lo stesso lettore, la stessa procedura per il cliente.
In Italia sono attivi circa 3,6 milioni di terminali POS. I dispositivi di nuova generazione, capaci di leggere carte contactless e wallet digitali, rappresentano ormai circa il 45% del totale secondo le recenti stime del Politecnico. Un terminale che legge Apple Pay non è più un'eccezione tecnica, è la base di partenza.
Con i terminali Flatpay questa funzione è attiva di serie. Non c'è un interruttore da cercare nelle impostazioni né una richiesta da inoltrare. Il terminale è pronto dal primo utilizzo.
Apple Pay non serve solo al banco cassa. Su Safari, e in molte app, il cliente lo trova come opzione di pagamento al checkout. È sufficiente toccare il pulsante Apple Pay, confermare con Face ID o Touch ID, e l'acquisto è completato. Non serve digitare numero di carta, scadenza, CVV o indirizzo di spedizione. Questi sono i dati che Apple Pay trasmette in automatico dal Wallet.
Per chi vende è un modo in più per ridurre gli abbandoni al checkout. Semplificare uno dei momenti in cui si perdono più vendite online è cruciale. Così si hanno meno campi da compilare, che significa meno occasioni per rinunciare all'acquisto.
Basta configurare il sistema di pagamento per accettarlo su un sito o un'app. Il procedimento è diverso da quello del terminale fisico, qui si deve:
Sono passaggi tecnici, che di norma segue chi gestisce la piattaforma e-commerce o il fornitore dei pagamenti online.
Con le soluzioni di pagamento online di Flatpay questa parte tecnica non resta a carico dell'esercente. L'integrazione è pensata per collegarsi alla piattaforma del sito senza gestire in autonomia certificati e configurazioni, con la stessa tariffa trasparente del terminale fisico.
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Apple Watch usa la stessa infrastruttura di Apple Pay. Identici sono la tecnologia NFC, la tokenizzazione e la certificazione del terminale. Per il negozio non cambia nulla, il gesto del cliente è identico, solo con il polso al posto del telefono.
È utile soprattutto nei momenti di maggiore affluenza. Immagina un cliente con le mani occupate da buste o vassoio che può pagare ruotando il polso senza dover estrarre il telefono dalla tasca.
La sicurezza di Apple Pay si basa su due meccanismi distinti, uno legato al dato della carta e uno legato all'autenticazione del cliente. Per chi vende, capire entrambi aiuta a spiegare con sicurezza il funzionamento a un cliente che chiede rassicurazioni.
Ogni transazione con Apple Pay genera un codice diverso, legato al dispositivo e a quel singolo acquisto. Il terminale del negozio non riceve mai il numero di carta reale, solo questo codice temporaneo.
Apple non lo conserva, e il codice non può essere riutilizzato per un altro pagamento né permette di risalire al conto corrente o alla carta originaria. Anche in caso di intercettazione, quel dato non avrebbe alcun valore.
Per effetto del Regolamento UE 2018/389 che attua la direttiva PSD2, non serve digitare il PIN con una carta fisica contactless per i pagamenti fino a 50 euro, con un limite complessivo di 150 euro tra più pagamenti. La norma impone questo limite proprio perché la carta, da sola, non autentica chi la usa.
I pagamenti con Apple Pay non richiedono la verifica dell’identità perché il cliente sblocca la transazione con il volto, l'impronta o il codice del dispositivo. Questo passaggio soddisfa di per sé il requisito di autenticazione forte richiesto dalla norma. Per questo il limite pensato per le carte non si applica ai pagamenti con Apple Pay.
Per chi vende, la buona notizia è che non serve scegliere tra i tre. Un terminale contactless certificato li accetta tutti allo stesso modo, senza configurazioni separate.
Le differenze riguardano soprattutto il produttore del telefono, non il pagamento. Restano identici tecnologia NFC, tokenizzazione e gesto per il cliente. Un terminale come quello Flatpay, predisposto per il contactless, li legge tutti senza distinzioni.
Durante l'ora di punta al bar o in pizzeria, ogni secondo risparmiato grazie a transazioni rapide in cassa fa la differenza. Un cliente che paga con il telefono già sbloccato è più veloce di uno che deve trovare la carta giusta nel portafoglio.
Nel 2025 i pagamenti digitali in Italia hanno raggiunto 518 miliardi di euro secondo le stime dell’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano. Chi entra in negozio si aspetta sempre più spesso di poter pagare senza portafoglio. Se il terminale accetta Apple Pay si offre un’alternativa utile ai pagamenti solo in contanti o con carta fisica.
C'è anche un effetto meno visibile ma sempre più frequente. Chi è abituato a pagare solo con il telefono a volte esce di casa senza portafoglio, per questo accettare Apple Pay significa non perdere quella vendita.
Puoi accettare Apple Pay grazie al terminale che hai scelto per la tua attività. In più, il terminale POS Flatpay è pensato per muoversi insieme alle tue esigenze, così Apple Pay resta disponibile anche lontano dalla cassa fissa.
Puoi portarlo al tavolo, a un evento, durante una consegna gestita dal locale stesso. La SIM 4G integrata fa sì che il pagamento funzioni anche senza il WiFi del negozio, e puoi contare sul vantaggio della commissione sempre fissa e zero canone mensile.
La cassa integrata Flatpay è pensata per la postazione fissa, in un’unica soluzione unisce POS, stampante fiscale e cassetto contanti nel punto vendita. Apple Pay funziona allo stesso modo su entrambi i sistemi. Cambia solo dove puoi portarlo.
Accettare Apple Pay è un modo in più per non far perdere una vendita a chi, quel giorno, ha lasciato il portafoglio a casa. Ed è anche un piccolo tassello che, sommato agli altri, aiuta l'attività a crescere senza dover cambiare il modo in cui lavora ogni giorno.
Apple Wallet è l'app che conserva carte e documenti digitali, Apple Pay è la funzione che permette di pagare con quelle carte al terminale.
Un terminale contactless certificato. Se già accetta carte in modalità contactless, accetta anche Apple Pay senza bisogno di configurazioni ulteriori.
Sì. Apple Watch usa la stessa infrastruttura di Apple Pay e lo stesso terminale, senza nessuna differenza operativa per chi è in cassa.
Il terminale POS Flatpay è progettato per essere portato anche fuori dal locale, per esempio per le consegne che l'attività gestisce in proprio, grazie alla connessione SIM integrata.
No. Con Flatpay si applica la stessa commissione fissa su tutte le carte e non c'è canone mensile, senza distinzioni tra pagamento con carta fisica o con Apple Pay.
Per chi paga, nulla. Apple Pay è gratuito per il cliente, sia in negozio sia online. L'eventuale commissione riguarda solo l'esercente che accetta il pagamento, non chi lo effettua.
Apple Pay non è un conto prepagato dove "caricare" soldi. Funziona collegando una carta di debito o credito già esistente all'app Wallet. Ogni pagamento si addebita direttamente su quella carta, come se venisse usata fisicamente al terminale.
Le principali carte emesse dalle banche italiane sui circuiti Visa, Mastercard e Maestro sono compatibili. Prima di aggiungerla al Wallet, conviene verificare sul sito della propria banca se la carta specifica supporta Apple Pay. Oggi quasi tutti i principali istituti italiani lo hanno attivato, ma i tempi di adesione sono stati diversi da banca a banca.
Il pagamento in negozio tramite NFC funziona anche senza connessione dati sul telefono del cliente. Infatti la comunicazione avviene direttamente tra il dispositivo e il terminale. Il negozio invece ha bisogno che il terminale sia connesso per inviare la richiesta di autorizzazione alla banca. Il terminale Flatpay si collega tramite SIM 4G integrata.
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