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Consigli sul Terminale

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Si possono pagare le sigarette con la carta? La risposta è sì, senza eccezioni.
L’obbligo di avere un POS per accettare i pagamenti elettronici si estende ai tabaccai ormai da qualche anno.
La situazione è cambiata più volte con l’intervento dei diversi governi: c'è stato un esonero, poi una revoca, poi una sentenza che ha riaperto il dibattito. L’introduzione dell’obbligo di collegamento tra POS e registratore telematico ha aggiunto un adempimento in più che analizziamo in dettaglio.
La situazione attuale in un colpo d’occhio
Dal 1° gennaio 2026 tutti gli esercenti hanno l’obbligo di abbinare il registratore di cassa telematico con il proprio terminale di pagamento La guida operativa dell'Agenzia delle Entrate (febbraio 2026) chiarisce che la procedura avviene online sul portale dell’AdE e facilita la verifica dei dati relativi ai pagamenti col POS da parte del fisco.
La misura si colloca nell’ambito delle iniziative contro l’evasione fiscale e rende più affidabile il confronto tra incassi dichiarati e transazioni effettive. Ma cosa fare quando il transato riguarda beni a cui non si applica Iva e che ricadono nell’ambito dei tabacchi, dei valori bollati o, in generale, dei prodotti di monopolio?
Per accettare i pagamenti con carta si può usare un POS promiscuo, che va sempre collegato al registratore telematico. Oppure serve un POS dedicato solo ai prodotti esonerati che si dichiara con la procedura gratuita dall'area riservata del portale Fatture e Corrispettivi.
Se è vero che tutti i tabaccai hanno l’obbligo di dotarsi di POS per accettare tutti i pagamenti con carta, è altrettanto vero che il legislatore concede al titolare di scegliere se emettere il documento fiscale oppure no.
Il tabaccaio può scegliere di non emettere un documento fiscale quando vende sigarette o altri prodotti di monopolio. È la prassi più comune dato che oggi non esiste l’obbligo di battere lo scontrino.
Il tabaccaio batte lo scontrino per i beni di monopolio e li cataloga con la sigla N2, che esclude l’applicazione dell’Iva. L’abbinamento tra RT e POS è sempre obbligatorio, ma in compenso il flusso di dati che arriva al fisco è completo, quindi senza discrepanze o scostamenti.
Chi rifiuta un pagamento con carta rischia la sanzione prevista dalla legge: 30 euro fissi più il 4% dell'importo della transazione rifiutata.
È il cliente a cui è stato negato il pagamento a poter segnalare il rifiuto alle autorità competenti.
Se il pagamento non va a buon fine perché il POS è guasto o manca la connessione, l'esercente deve conservare la documentazione utile a contestare la multa.
La sentenza del Giudice di Pace di Genova del 12 luglio 2025 aveva annullato la multa a un tabaccaio che aveva rifiutato il pagamento con carta.
La motivazione richiama il concetto di doppio monopolio. In breve, il tabaccaio sarebbe vincolato sia ai prezzi imposti dallo Stato sulle sigarette sia alle commissioni bancarie che erodono il guadagno reale.
Il caso al momento resta isolato dato che la sentenza di primo grado non è stata impugnata e nessuno ha fatto ricorso. Anche se la Federazione Italiana Tabaccai ha riaperto il dibattito, non è cambiato nulla sul piano legale e non ha prodotto effetti sulla norma vigente.
In Italia i commercianti devono accettare i pagamenti con carta dal 2013. Solo nel 2022 vengono introdotte sanzioni per chi si rifiuta di usare il POS.
Con un ripensamento, la Determinazione ADM prot. n. 487172/RU del 25 ottobre 2022, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli escludeva l’obbligo per i tabaccai e la vendita di tabacco, giochi pubblici e tutti gli altri beni che ricadono nella categoria dei monopoli di Stato.
La logica era semplice: su questi prodotti il prezzo è fissato per legge, il margine del rivenditore (l'aggio) è una percentuale minima stabilita dallo Stato. Se si aggiungono le commissioni bancarie sui pagamenti elettronici, si rischia di azzerare il guadagno dell’esercente.
Passerà meno di un anno, un cambio di presidenza dell’Agenzia, e la Determinazione 355282/RU del 26 giugno 2023 revoca l’esenzione.
La ragione riguarda le mutate condizioni del mercato. La comparsa di diversi operatori del settore POS ha favorito una maggiore concorrenza e proposte più vantaggiose per gli esercenti.
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Tutti i tabaccai devono avere il POS nel 2026?
Sì. Dal 30 giugno 2022 tutti i commercianti, inclusi i tabaccai, sono obbligati ad accettare pagamenti elettronici. Un'esenzione per tabacchi e valori bollati era stata introdotta a ottobre 2022, ma è stata revocata a giugno 2023.
I tabaccai devono accettare le carte anche per le sigarette?
Sì, a norma di legge vigente. Una sentenza di un giudice di pace di Genova (luglio/settembre 2025) ha annullato una sanzione in un caso specifico richiamando la questione dei margini bassi, ma non modifica l'obbligo normativo in vigore.
Cosa rischia un tabaccaio che rifiuta il pagamento con carta?
Una sanzione di 30 euro più il 4% del valore della transazione rifiutata se il cliente segnala il rifiuto alle autorità.
Il tabaccaio deve collegare il POS al registratore telematico?
Dipende da come è organizzata l'attività. Il collegamento è obbligatorio se usa un unico POS sia per i prodotti esonerati (tabacchi, giochi) sia per le vendite ordinarie. Invece, se il POS è dedicato solo a operazioni esonerate, deve dichiararlo in procedura e non è tenuto a collegarlo.
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