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Approfondimenti per Commercianti

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Carta di credito e carta di debito sono i due metodi di pagamento elettronico più diffusi in Italia. Si distinguono per il momento in cui avviene l'addebito, per i limiti di spesa e per le tutele offerte a chi paga e a chi incassa.
In questo articolo
La carta di debito è collegata a un conto corrente. Ogni pagamento viene addebitato sul saldo disponibile nel momento stesso della transazione. Per questo motivo non prevede alcuna linea di credito.
Se il saldo non è sufficiente, la banca rifiuta la transazione. In Italia è spesso chiamata "Bancomat", dal nome del circuito nazionale PagoBancomat.
La carta di credito è emessa da una banca o da un istituto finanziario e prevede un plafond di spesa mensile. In questo caso l'addebito del pagamento non è immediato.
La banca addebita le spese del mese in un'unica soluzione il mese successivo se la carta è a saldo, oppure le ripartisce in rate se la carta è revolving. Chi la usa utilizza, di fatto, denaro anticipato dalla banca.
La distinzione fondamentale è il momento dell'addebito. Con la carta di debito, il denaro esce dal conto al momento del pagamento. Con la carta di credito il pagamento avviene dopo, e la banca anticipa l'importo.
Sul piano della sicurezza, la differenza è sostanziale. Con la carta di debito, l'importo esce dal conto al momento del pagamento. Se qualcosa va storto, il denaro è già uscito e la procedura di contestazione è meno strutturata.
La carta di credito, invece, offre il chargeback: la possibilità di contestare una transazione tramite la propria banca e ottenere il riaccredito dell'importo. I circuiti Visa e Mastercard prevedono finestre di contestazione fino a 120 giorni dalla transazione.
La scelta dipende dalla situazione.
La carta di debito è adatta alle spese quotidiane. La spesa al supermercato, il pieno di carburante, i piccoli acquisti. L'addebito immediato aiuta a tenere sotto controllo il budget perché ogni uscita è visibile nell'estratto conto in tempo reale.
La carta di credito conviene in altre situazioni.
Non esiste una carta "migliore" in assoluto. Molti usano entrambe. La carta di debito per le spese di tutti i giorni, la carta di credito per acquisti specifici dove servono maggiori tutele o flessibilità.
La carta prepagata non è collegata a un conto corrente e non prevede una linea di credito. Funziona con un saldo ricaricabile e si può spendere solo quanto è stato caricato in precedenza. Non richiede una valutazione del credito e si può ottenere anche senza conto in banca.
Rispetto alla carta di debito, la prepagata ha meno funzionalità. Spesso non permette la domiciliazione di utenze o la ricezione di bonifici. Rispetto alla carta di credito, non offre il pagamento posticipato né la procedura di chargeback.
La prepagata è una soluzione pratica per chi vuole uno strumento di pagamento elettronico con un tetto di spesa fisso. Funziona bene anche per chi fa acquisti online con un budget limitato o per i minori.
Finora il discorso ha riguardato chi paga. Ma la differenza tra carta di credito e carta di debito ha un impatto diretto anche dall'altra parte del bancone.
Per chi gestisce un'attività commerciale, il tipo di carta usato incide sulle commissioni applicate a ogni transazione. La maggior parte dei fornitori di terminali POS prevede commissioni differenziate. Una tariffa per le carte di debito, una più alta per le carte di credito, e spesso una terza ancora per le carte straniere o commerciali.
Il risultato è che il costo effettivo di ogni incasso varia in modo poco prevedibile, a seconda della carta appoggiata al terminale. Questo rende difficile calcolare con precisione quanto si paga in commissioni a fine mese. E crea una situazione in cui chi gestisce l'attività non ha alcun controllo sul costo della singola transazione.
Flatpay, per esempio, applica una commissione fissa su tutte le carte. Che il pagamento avvenga con carta di debito, carta di credito o carta estera, il costo della transazione resta lo stesso. Per chi gestisce un'attività questo significa sapere in anticipo quanto costa ogni incasso.
Dal punto di vista della sicurezza, la carta di credito offre tutele più ampie.
Il chargeback è la protezione principale. Se un acquisto non va a buon fine (merce non ricevuta, addebiti non riconosciuti, frode), chi ha la carta di credito può contestare la transazione tramite la propria banca. La procedura prevede il riaccredito dell'importo. I circuiti Visa e Mastercard offrono finestre di contestazione che arrivano fino a 120 giorni.
La carta di debito offre protezioni più limitate. L'importo è già uscito dal conto e la procedura di contestazione è meno strutturata rispetto al chargeback delle carte di credito. Tuttavia, le carte di debito su circuito internazionale (Visa Debit, Mastercard Debit) offrono oggi tutele più ampie rispetto al passato.
Entrambe le carte beneficiano del protocollo 3D Secure (Visa Secure, Mastercard Identity Check) per i pagamenti online. Questo sistema richiede un'autenticazione aggiuntiva, di solito tramite l'app della banca, prima di autorizzare la transazione. Riduce il rischio di utilizzo fraudolento.
Un consiglio valido per entrambe. Non comunicare mai il PIN a terzi e non condividere foto della carta che mostrino numero completo, data di scadenza e CVV.
No. Il Bancomat è una carta di debito che opera sul circuito nazionale PagoBancomat. L'addebito avviene sul saldo disponibile del conto corrente, non su una linea di credito. Oggi la maggior parte delle carte Bancomat italiane integra anche un circuito internazionale (Visa o Mastercard), ma restano carte di debito.
Sì. Avere sia una carta di credito sia una carta di debito è una scelta comune. Si usa la carta di debito per le spese quotidiane e la carta di credito per acquisti che richiedono tutele maggiori, come quelli online o all'estero. Le due carte possono essere collegate allo stesso conto corrente, ma funzionano in modo indipendente.
Per capire se una carta è di debito o di credito, basta verificare la dicitura stampata sulla carta stessa. Le carte di debito riportano la scritta "Debit" sotto il logo del circuito (Visa Debit, Mastercard Debit) o il solo logo PagoBancomat. Le carte di credito riportano "Credit". In caso di dubbio, l'estratto conto indica il tipo di addebito. Se l'importo esce dal saldo al momento del pagamento, la carta è di debito.
Se chi ha la carta non salda l'estratto conto della carta di credito entro la scadenza, la banca applica interessi di mora e può ridurre o bloccare il plafond. In caso di mancato pagamento prolungato, il debito può essere segnalato alla Centrale Rischi della Banca d'Italia, con conseguenze sulla possibilità di ottenere finanziamenti futuri.
In realtà oggi molte carte di debito permettono i pagamenti online, a condizione che operino su circuito internazionale (Visa Debit o Mastercard Debit). Le carte che funzionano solo sul circuito PagoBancomat, invece, non sono abilitate per gli acquisti su internet. Per verificare, basta controllare se sulla carta è presente un logo Visa o Mastercard oltre al logo PagoBancomat.
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