Terminale POS
Pagamenti ovunque, senza Wi-Fi. Una sola commissione su tutte le carte.
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Scegliere la soluzione di pagamento POS non dipende solo dai costi. Quello che pesa davvero sono le commissioni, il modello economico e, dal 2026, la conformità all'obbligo di collegamento con il registratore telematico.

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Commissione fissa o canone mensile: quale modello conviene
Sul mercato, al momento, molte soluzioni di pagamento prevedono un canone mensile fisso, con commissioni ridotte o azzerate entro una certa soglia di transato, mentre altre hanno delle percentuali su ogni transazione, senza costi fissi mensili.
La scelta dipende dal volume di incassi e dalla stagionalità dell'attività. Il modello a commissione conviene a chi ha volumi bassi, irregolari o stagionali, nei mesi in cui si incassa poco, non si paga nulla di fisso. Il modello a canone conviene a chi supera una soglia elevata di transato mensile, dove il risparmio sulle commissioni compensa il costo fisso.
Chi non vuole sorprese e vuole pianificare le spese può optare per una commissione fissa per transazione senza canone mensile: il costo segue l'andamento reale dell'attività, senza fissi da pagare nei mesi di bassa stagione.
Il POS di Flatpay funziona proprio così: una commissione fissa su tutti i tipi di carte, zero canone mensile, zero costi nascosti. SIM 4G integrata, funziona ovunque anche senza Wi-Fi.
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Hardware: cosa deve avere un buon POS
Non tutti i POS sono uguali. Alcune differenze sembrano tecniche ma hanno un impatto diretto sull'operatività quotidiana.
La connettività è il primo elemento da valutare. Un POS con SIM 4G integrata funziona ovunque e non dipende dalla qualità del Wi-Fi della tua attività. La connessione stabile fa la differenza per chi lavora in mobilità, fuori sede o in punti vendita con copertura scarsa.
Il pagamento contactless è ormai la base, ma vale la pena verificare che il dispositivo accetti anche Apple Pay, Google Pay e pagamenti con carte internazionali.
Chi ha clienti stranieri deve anche considerare la funzione DCC (Dynamic Currency Conversion), che propone automaticamente al cliente il pagamento nella propria valuta. È una funzione che aumenta la trasparenza per il cliente e non costa nulla all'esercente.
La stampante integrata elimina un dispositivo separato e velocizza il servizio al banco. Non tutti i terminali ce l'hanno, dipende dal modello e dall'uso previsto.
Conformità RT-POS: un criterio che in pochi considerano
Dal 1° gennaio 2026 ogni POS deve essere collegato al registratore telematico e gli importi incassati devono corrispondere a quelli riportati sul documento commerciale.
Chi acquista un POS standalone deve collegarlo al proprio profilo fiscale sul portale Fatture e Corrispettivi. Si tratta di una procedura gratuita che non richiede interventi tecnici, ma è un passaggio in più da gestire. L'inserimento manuale degli importi, inoltre, aumenta il rischio di errori e discrepanze nei dati trasmessi all'AdE.
Chi sceglie una soluzione integrata parte da una posizione più semplice. Avere registratore telematico, POS e stampante fiscale in un unico sistema rende già conformi e azzera il rischio di disallineamento. Gli importi viaggiano in automatico dalla cassa al terminale, senza digitazione manuale.
Il credito d'imposta sulle commissioni POS
Chi ha ricavi o compensi non superiori a €400.000 nell'anno precedente ha diritto a un credito d'imposta pari al 30% delle commissioni applicate ai pagamenti elettronici. È un'agevolazione attiva anche nel 2026 che riduce il costo reale delle transazioni.
Il calcolo del beneficio dipende dal volume di transato e dal regime fiscale dell'attività. Per verificare se si ha diritto all'agevolazione e come recuperarla in dichiarazione, il riferimento è il proprio commercialista.
Domande frequenti sul POS
Qual è la differenza tra POS a commissione e POS a canone?
Il POS a commissione prevede una percentuale su ogni transazione. Il POS a canone prevede un costo mensile fisso con commissioni ridotte o azzerate entro una soglia di transato. Il primo conviene a chi ha volumi bassi o stagionali, il secondo a chi supera volumi elevati ogni mese.
Cosa significa commissione fissa su tutti i tipi di carte?
Significa che la percentuale applicata è la stessa indipendentemente dal circuito — Visa, Mastercard, carte business, carte internazionali. Alcuni fornitori applicano commissioni diverse per tipo di carta, rendendo difficile prevedere il costo reale. Una commissione fissa elimina questa variabile.
Cos'è il DCC e perché è utile?
Il Dynamic Currency Conversion è una funzione che propone automaticamente al cliente straniero il pagamento nella propria valuta. Non ha costi per l'esercente e migliora l'esperienza del cliente, che vede l'importo nella valuta che conosce.
Un nuovo POS deve essere collegato al registratore telematico?
Sì. Dal 1° gennaio 2026 tutti i POS devono essere collegati al registratore telematico tramite il portale Fatture e Corrispettivi. Chi sceglie una soluzione integrata parte già conforme dalla data di installazione.
Cosa sono i versamenti giornalieri?
È la frequenza con cui gli incassi vengono accreditati sul conto dell'esercente. Con Flatpay i versamenti arrivano il giorno lavorativo successivo alla transazione.
Ho diritto al credito d’imposta sulle commissioni POS?
[A] Sì, se nell’anno precedente i ricavi o compensi non superano €400.000. Il credito d’imposta è pari al 30% delle commissioni pagate sui pagamenti elettronici ed è attivo anche nel 2026. Per verificare come recuperarlo in dichiarazione, il riferimento è il proprio commercialista.
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